Ogni riso è adatto per uno specifico tipo di piatto, infatti per chi non lo sapesse il riso è un alimento che conta numerose differenti tipologie che si coltivano in ogni parte del mondo. Le varie tipologie differiscono per consistenza, amido e tenuta di cottura. Viene facile quindi pensare che per per ogni piatto ci sia bisogno di un particolare tipologie ed infatti è proprio così. Prima di vedere qual è il riso ideale per la minestre dobbiamo sapere come dosare le porzioni di riso!
Come dosare il riso
Una delle cose più difficili da fare in cucina è misurare le dosi, spesso la bilancia non basta o semplicemente non l’abbiamo a portata di mano o la batteria è scarica. In questo caso per sapere di quanto riso a persona c’è bisogno esistono dei semplici trucchetti che voglio svelarvi che vi semplificheranno la vita. Vediamo quindi come dosare il riso.
Porzione di riso consigliata
Partiamo dicendo che la quantità consigliata per una porzione di riso è di 70 grammi circa per un adulto e per un bambino di circa 30 grammi. Ci sono diversi modi per dosare, il più comune è quello di utilizzare un bicchiere d’acqua, ma quanto grande? Potete usare un bicchiere di plastica o un classico bicchiere dell’ikea che per intero arriverà a contenere 150 grammi di riso circa. Quindi per un adulto va bene la metà di un bicchiere. Sembrerà poco ma fidatevi è la dose giusta!

In alternativa potete utilizzare una tazzina da caffè tenendo conto che contiene circa 60 gr, mentre una tazza da latte ne può contenere 160 gr. Quindi fate le dovute proporzioni e buona cucina!
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Vediamo ora quali sono le principali varietà di riso e qual è il riso migliore per le minestre.
Il riso più comune è il bianco che ha questa colorazione perché sottoposto a raffinazione. Meno ricco di amico ma con più fibre è il riso integrale tra cui troviamo il riso nere Venere, che la fa da padrone nelle insalate estive così come il riso rosso che assume questa colorazione a seguito di fermentazione. Tra i risi cosiddetti bianchi troviamo anche il basmati, una varietà orientale, consumato come contorno di piatti esotici più che come vero e propria base per un piatto.
Riso italiano per le minestre
Vediamo ora i risi italiani più comuni, tra questi infatti troveremo finalmente il riso ideale per le minestre.
Il riso balilla è ideale per timballi e supplì, il riso baldo viene utilizzato per le minestre, per i risotti e dolci di alta pasticceria, il riso vialone nano, tipico della città di Verona, è molto utilizzato per i risotti e in ultimo abbiamo il celebre riso arborio, ideale per minestre ma anche per timballi. Si tratta infatti di un riso molto versatile con cicchi grandi ma fini. Un altra tipologia che possiamo utilizzare in cucina per le nostre minestre invernali è il riso Roma grazie ai suoi chicci grandi e rotondi.
Facciamo quindi un breve riepilogo aggiungendo anche un’altra varietà che fin’ora non abbiamo menzionato, il riso Sant’Andrea.
Riso Baldo: estremamente versatile va bene per tutti i tipi di minestre è ottenuto da un incrocio con l’Arborio
Riso vialone Nano: adatto per minestroni e minestre con abbandonte brodo.
Riso Arborio: l’ideale per chi ama le minestre cremose.
Riso Sant’Andrea: chicchi grossi, ricco di amido, abbastanza simile all’arborio.
Adesso sta a voi scegliere il riso per la prossima minestra. Concludiamo questo elenco di consiglio dicendo che per la minestra c’è bisogno di chicchi che si gonfino e si aprano in modo da prendere il brodo e raccogliere tutti i sapori della minestra. Se l’articolo ti è piaciuto condividilo sui social e fallo leggere ai tuoi amici!